NEWS

IL CISEI ED IL MUSEO DI GENOVA
Fabio Capocaccia - Presidente CISEI
Museo Nazionale delle Migrazioni Convegno
Roma, 26 ottobre 2007.

Perché il CISEI a Genova
Gran parte del flusso migratorio italiano nel corso dell’Ottocento transitò per il porto di Genova. La città ne fu profondamente segnata. Nel periodo tra il 1833 e il 1852 gli imbarchi per le Americhe, allora ammontanti a circa il 10% degli imbarchi locali, furono qualche decina di migliaia. Oltre agli artigiani e ai piccoli commercianti, a alimentare il flusso erano avventurieri, perseguitati politici (siamo nell’età che avvia il Risorgimento nazionale), marittimi intenzionati a sbarcare (o, come si diceva, a “disertare” l’ingaggio) per tentare fortuna nel nuovo mondo: tra tutti il più celebre è Giuseppe Garibaldi, il cui nome compare nelle liste di imbarco degli anni trenta diretto in Argentina, dove conquisterà la sua fama di condottiero. Il transito s’intensificò nella seconda metà del secolo, quando il trasporto di emigranti diventò una lucrosa attività commerciale per le società di navigazione. Dal 1861 al 1874 l’emigrazione ufficialmente transitata per Genova raggiunse quasi le 200.000 unità. Nel quinquennio 1881-1885 la media annua degli emigranti imbarcati a Genova fu di 45.000, in quello successivo salì a quasi 100.000, per assestarsi intorno a questa cifra fino alla fine del secolo. Gli emigranti partiti da Genova nel periodo dal 1876 al 1901 furono in totale quasi due milioni (il 61% degli espatri nazionali), nel periodo dal 1902 al 1925 oltre 1,7 milioni (34% del totale nazionale), nel periodo dal 1926 al 1939 poco più di 400.000. All’inizio del Novecento Genova iniziò a  condividere gradatamente il primato delle partenze con Napoli, e in misura minore Palermo, .in quanto in quegli anni il flusso migratorio originava in prevalenza dal Meridione.
Nel porto di Genova operarono, per il trasporto di passeggeri, affermate compagnie straniere come la Cunard Line, la White Star Line, l’Hamburg America Line, le quali convogliarono una quota rilevante del flusso, anche dopo la nascita di un’unica grande compagnia nazionale, la Navigazione Generale Italiana, avvenuta nel 1881 in seguito alla fusione dei gruppi armatoriali Florio e Rubattino.
La città di Genova si presenta quindi, con il suo porto, come la sede più opportuna per ospitare il CISEI – Centro Internazionale di Studi sull’Emigrazione Italiana – che all’emigrazione dedica la propria attività. La costituzione formale del Centro è stata preceduta da tre anni di attività del Comitato Promotore, costituito  in preparazione al programma Genova 2004 - Capitale Europea della Cultura.

Attività del Comitato Promotore
E’ stato il fil rouge dell’emigrazione a legare il nutrito calendario di eventi (oltre venti nel corso dell’anno)  organizzati dal Comitato Promotore del CISEI, allora non ancora formalmente costituito, nell’ambito dei programmi culturali dell’anno, il 2004, in cui Genova era stata designata come Capitale Europea della Cultura. In un ciclo di manifestazioni culturali organizzate nel quadro di Genova-2004, la storia, la letteratura, il teatro, la musica, il cinema, la fotografia e il costume scompongono – e ricompongono - l’immagine dell’epopea della nostra emigrazione. Tra le manifestazioni più significative:
Concerto spettacolo inaugurale della rassegna TRAVERSATA
Mostra e presentazione fumetto ONE WAY
Inaugurazione della CONSOLLE INFORMATICA
Convegno LE ROTTE DIFFICILI
Rassegna cinematografica L’AVVENTURA NECESSARIA
Commedia musicale CON LE SPALLE AL MARE
Spettacolo teatrale PARTENZE
Spettacolo teatrale LETTERE DA LONTANO
Concerto spettacolo I MUSICISTI SULL’OCEANO
Concerto CORO MONTE CAURIOL sui canti dell’emigrazione
Mostra FRATELLI ALINARI
BIENNALE EUROPEA DELLE RIVISTE CULTURALI
Convegno storico ITALIANI NEL MONDO
Spettacoli teatrali EDEN – TEATRO DI FABIO
Mostra IL VIAGGIO DELLE PAROLE
Mostra FROM ITALY TO CALIFORNIA

La sintesi di tali eventi è contenuta in un volume edito da Autorità Portuale di Genova nel 2005 dal titolo “Emigrazione, speranza di andate e ritorni” a cura di S.Martini e F.Cecchet.
Nel 2005 nasce inoltre la collana Dal Porto al Mondo con la pubblicazione di duevolumi: La Babele nella “Pampa” di Vanni Blengino e Sull’Oceano di Edmondo De Amicis. La collana, promossa dal Comitato Promotore del CISEI, si propone di valorizzare il ruolo di Genova come porto di partenza dei migranti e crocevia tra l’Italia e il resto del mondo. La collana, infatti, privilegia racconti di viaggio, testi autobiografici ed epistolari di emigrati. Ề in via di realizzazione l’ultimo libro della collana a cura di  Alessandra Vannucci sul Diario di Giuseppe Banfi e del suo viaggio in Brasile, con introduzione di Fabio Capocaccia ed Emilio Franzina,  la cui uscita è imminente.

Il CISEI
Il Centro Internazionale di Studi sull’Emigrazione Italiana viene formalmente costituito nel giugno 2006, ed ha sede a Genova, all’interno del complesso di San Giovanni di Pré, conosciuto come “la Commenda dei Cavalieri di San Giovanni di Gerusalemme”. Esso venne fabbricato a partire dal 1180 per volontà di Frate Guglielmo, un appartenente ai Cavalieri Gerosolimitani, organismo che dette vita successivamente all'Ordine dei Cavalieri di Malta, che ancora oggi hanno il loro presidio pressa la Commenda. Consta di due chiese in stile romanico, sovrapposte l'una all'altra, che costituiscono circa metà del corpo architettonico e di un edificio adiacente a tre piani, la Commenda, ovverosia il convento e l'ospedale. Assieme dovevano assolvere alla duplice funzione di stazione marittima sulle rotte della Terrasanta (da Genova salpava infatti in quegli anni la terza crociata al comando del re di Francia) e di ospedale (ospitaletto) per i pellegrini. Il complesso è conservato pressoché integro nel suo splendido aspetto romanico, con la severità dei muri in pietra nera di Promontorio, il calore dei mattoni, l'eleganza delle colonne in marmo e dei soffitti in legno dipinti con motivi geometrici e floreali, insieme ad importanti frammenti della decorazione originaria ad affresco. Subì una prima ristrutturazione nel 1508 nella parte conventuale e una seconda, nel 1731, nella chiesa superiore quando fu addirittura invertito il senso della chiesa stessa. Completamente restaurato nel 1992 - in occasione del cinquecentesimo anniversario della scoperta dell'America - è attualmente adibito a sede di mostre di carattere storico. In sintesi, per oltre 800 anni questo edificio ha ospitato personaggi che si preparavano ad un lungo viaggio, ed oggi ospita il Centro studi dedicato all’emigrazione.
L’Assemblea del CISEI è composta da Archivio di Stato , Autorità Portuale di Genova, Camera di Commercio, Capitaneria di Porto, Comune di Genova, Curia Vescovile di Chiavari, Curia Arcivescovile di Genova, Istituzione Musei del Mare e della Navigazione, Provincia di Genova, Regione Liguria, Soprintendenza Archivistica della Liguria, Università degli Studi di Genova. L’Assemblea ha nominato un Consiglio, più ristretto, in cui siedono i rappresentanti degli Enti fondatori (Autorità Portuale, Regione, Provincia, Comune, Camera di Commercio, Musei del Mare).
Il Consiglio, a sua volta, ha nominato il Comitato Scientifico, presieduto dal Prof. Antonio Gibelli dell’Università di Genova, in cui sono rappresentate prestigiose istituzioni nazionali ed estere, e studiosi di chiara fama.

Progetto Archivi 
Il CISEI nasce per  valorizzare e catalogare documenti, e per produrre ricerche e studi dedicati all’emigrazione italiana all’estero. Il centro si propone di costituire riferimento per tutte le esperienze che abbiano come oggetto di studio l’emigrazione e i temi ad essa correlati e per quanti oggi ricercano dati di archivio sulle partenze da Genova. Si propone quindi di collaborare con altre realtà che dispongano di  dati ed archivi significativi e di dar vita ad una sezione documentale che raccolga materiali cartacei provenienti dagli archivi pubblici e privati, materiali video e audio attraverso la collaborazione con soggetti pubblici e privati.
In tal senso il centro ha predisposto un “Progetto archivi”, da sviluppare nel biennio 2007-2008, che è articolato su due filoni principali: il primo parte dal monitoraggio delle fonti locali,  il secondo riguarda invece lo studio e la parziale acquisizione dei materiali relativi agli approdi nei paesi di destinazione ed in particolare ai grandi porti di arrivo dell’emigrazione italiana all’estero (New York, San Paolo, Santos, Buenos Aires).
La collaborazione con Ellis Island, in particolare, si è concretizzata in un progetto che assume rilevanza crescente nel tempo. L’obiettivo è la creazione di una banca dati, a tutt’oggi largamente incompleta, partendo dai dati di archivio esistenti sia a Genova (primo porto di partenza  dell’emigrazione italiana) sia nei porti di arrivo degli emigranti italiani ed incrociando i dati provenienti anche da altre fonti d’archivio italiane ed estere. La ricerca si sviluppa nell’arco di diverse fasi di cui la prima, in corso di realizzazione, riguarda la collaborazione con il centro di Castle Garden, diretto dal Dr. Ira Glazier, che opera sui dati forniti da Ellis Island, dai National Archives americani e dall’Emigrant Savings Bank. La collaborazione con il CISEI avviene con la partecipazione di una propria unità di ricerca al lavoro del gruppo americano, apportando al lavoro finale il contributo di una banca dati da realizzarsi da un’altra unità di ricerca del CISEI che opera localmente negli archivi, pubblici e privati, genovesi e liguri sulla base della documentazione da essi conservata.

Consolle Informatica
L’Autorità Portuale di Genova ha realizzato nel 2004 una Consolle informatica sull’Emigrazione italiana in partenza  che rappresenta una sorta di work in progress. La Consolle comprende materiali provenienti da archivi cartacei, archivi audio, archivi cinematografici, nonché documentazione di vario genere. Per realizzare la Consolle, l’Autorità Portuale di Genova ha dato vita ad un gruppo di lavoro che ha il compito di individuare, sviluppare ed aggiornare i contenuti scientifici del contenitore informatico nonché la tecnologia atta a sostenere il progetto. La Consolle costituisce il primo nucleo del lavoro di ricostruzione storico-archivistica che, a regime, conterrà l’archivio, il più possibile completo, dei nomi degli emigrati italiani. La consolle è consultabile oggi presso il CISEI ed è duplicata presso il Museo del Mare e della Navigazione di Genova.

Collaborazioni
CISEI è membro dal 2006 di AEMI, l’associazione che raduna i centri studio/musei sull’emigrazione in Europa. L’ingresso in AEMI rappresenta per il centro un risultato che conferma il valore internazionale degli studi promossi e del programma di ricerca avviato. La prosecuzione della collaborazione con AEMI prevede la candidatura del CISEI ad ospitare l’assemblea annuale dell’associazione nel 2008. Sempre in tema di rete internazionale, il centro guarda con particolare attenzione ai centri studi/musei delle città che furono grandi porti di partenza dell’emigrazione in Europa (Le Havre, Liverpool, Amburgo, Rotterdam), e grandi porti di arrivo nel mondo (New York, San Paolo, Santos, Buenos Aires), per avviare collaborazioni e partnership su progetti di ricerca comuni.

Mostra – Museo
La sezione dedicata ai Transatlantici, recentemente aperta presso il Museo del Mare e della Navigazione (MUMA) di Genova, costituisce il primo nucleo del futuro Museo dell’Emigrazione, che del MUMA costituirà a regime una sezione permanente dedicata specificamente all’emigrazione.
La Mostra “da Genova a Ellis Island: il viaggio nell’emigrazione italiana” che sarà inaugurata nella Primavera 2008 rappresenterà il secondo nucleo del futuro Museo. Il programma rientra in un più ampio piano di valorizzazione delle risorse culturali di Genova e ne sottolinea la specificità di città di mare e di porta verso il mondo. Per questo si è ritenuto di integrare il tema dell’emigrazione nel più vasto contesto del mare e della navigazione, sviluppandolo all’interno di una struttura museale esistente ed ampiamente collaudata ed affermata.

La Mostra-Museo sarà dedicata al tema del viaggio, “raccontato” dai documenti raccolti  nei luoghi della partenza e nei porti di arrivo, dalle traversate descritte nei diari di bordo, dalle immagini e dagli scritti degli uomini, delle donne e dei bambini che hanno lasciato le loro terre, dalle loro speranze di ritorno, iniziando dalle prime emigrazioni contadine del XIX secolo per giungere fino ai giorni nostri. Il materiale esposto, sarà caratterizzato dall’originalità e dalla tipicità genovese delle fonti, mostrando per la prima volta il risultato di ricerche di studiosi negli archivi genovesi, liguri, nazionali ed esteri. La straordinarietà dei materiali disponibili nella sezione locale degli archivi nazionali e portuali sull’attesa del viaggio, sulla partenza dal porto genovese e sulla traversata è in grado di rendere la mostra una testimonianza unica di una parte fondamentale dell’esperienza di emigrazione. Per l’arrivo ci si soffermerà in particolare sui porti sull’America del Sud e del Nord, triangolando New York con Buenos Aires e Santos. In particolare si concentrerà l’attenzione su documenti cartacei e multimediali provenienti da Ellis Island, luogo simbolo per milioni di persone in tutto il mondo. La Mostra–Museo, come già detto, sarà inaugurata nella Primavera 2008, avrà sede presso il MUMA e contribuirà a costituire all’interno di esso la sezione permanente dedicata all’emigrazione.